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L’EPILOGO
Sulla scia dei “Meeting Nazionali” organizzati dal Club Italiano Pescatori a Mosca, anche quest’anno, e precisamente nelle date del 10 ed 11 luglio 2010, si è potuto assistere e partecipare ad una nuova avventura, che per la straordinaria collocazione territoriale incastonata tra le Dolomiti bellunesi è stata denominata: “IL CADORE, LE DOLOMITI & LA PESCA a MOSCA”. Ulteriore evento che ha contraddistinto per l’ennesima volta la località di Perarolo di Cadore (BL) e Pieve di Cadore, quali incontrastati punti di riferimento e di ritrovo, oramai consolidati nel tempo; il primo per gli appassionati della pesca a mosca, il secondo per l’idea di svago e di relax trasmessi dalle bellezze naturalistiche ed impresse dal travolgente scenario alpino. Scelta riproposta di particolare importanza se consideriamo che il Veneto rappresenta un centro nevralgico di primo piano nel settore della pesca sportiva con la presenza di diversi bacini idrici a gestione No – Kill e Catch & Release. Un progetto nato per gioco e per passione dal pensiero degli organizzatori del CIPM; un’idea sviluppata a “largo spettro” interessando l’interland delle alpi Bellunesi, quale invito a rivalutare la funzione che la pesca sportiva, il turismo e le attrattive del territorio hanno nel governo dell’ambiente. La manifestazione è evoluta in una articolata programmazione di alternati momenti di svago, con obiettivo di dare un ulteriore, legittimo ed autentico contributo per restituire all’attività della pesca e del tempo libero la giusta dignità nel panorama sociale e sportivo . . . ma non solo; sono stati previsti, infatti, diversi “percorsi”: di pesca, divertimento, di viaggio e di “tornei”. Ciascuno di essi, strutturalmente congeniato, è maturato in base ad un preciso progetto organizzativo, con una serie di eventi specifici per il coinvolgimento diretto, altresì di un pubblico nuovo. Sempre nell’ottica di un avvenimento in cui si analizzano e si armonizzano costantemente le tematiche collegate al mondo della pesca contemporanea, con le innegabili implicazioni collegate all’ambiente e ad un approccio responsabile ed attento all’eco–sostenibilità, la manifestazione ha offerto anche occasioni di incontro e dibattito. Sono stati creati appositi momenti riservati per un’attenta divulgazione, dove oltre alla stampa specializzata e le TV locali intervenute, sono state previste in programma conferenze, workshop e mostre politematiche. Incisivi gli incontri avvenuti negli stand, allestisti in piazza per l’occasione, di personaggi del mondo della pesca sportiva, aziende leader e noti marchi del settore mosca, con la vendita diretta di attrezzature ed oggettistica; indiscussa, la presenza delle Istituzioni e della politica. Un evento importante, come ha poi asserito l’Assessore alle Politiche Ambientali della Provincia, che ha rappresentato all’unisono sport, turismo e progresso, esprimendo così il carattere multifunzionale ed educativo della pesca sportiva nella Regione. Nelle due giornate si sono alternati corsi teorico/pratici destinati all’approccio del lancio tecnico applicato alla pesca a mosca, che ha visto partecipi giovani discenti; momenti d’incontro che hanno spinto gli Istruttori della Scuola Nazionale di Pesca a Mosca del C.I.P.M. ad approssimarsi con loro sulle sponde del fiume Piave e del torrente Boite. Corsi che li hanno esaltati a tal punto da riproporsi con interrotta costanza nelle predisposte sessioni mattutine e pomeridiane. Ad amici e familiari, a bordo di una navetta equipaggiata, è stata data loro l’opportunità di visitare località notorie ed i luoghi paesaggistici più suggestivi. Non è mancato l’angolo per i più piccoli. I bambini si sono infatti cimentati in un mini corso tenuto dal “Mastro Cioccolatiere” in una sorta di collettiva arte pasticciera. Esilarante l’avvenimento che ha coinvolto, ancor più divertite, le mamme presenti. Gli adolescenti più arditi hanno seguito un breve approccio all’Orienteering: una disciplina sportiva che ha richiesto loro coraggio, spirito di osservazione, gioco di squadra ed empatia con la natura. Un “gioco sportivo” ideato su percorsi campestri, ma soprattutto un progetto quale strumento per stringere un’alleanza più solida e più etica con il mondo faunistico che li circondava. Un’esperienza che ha permesso ai più piccoli di apprendere il corretto rapporto con l’ambiente in una sorta di studio ed esplorazione; per i più grandi di recuperare e riconoscerne valore e rispetto. Ma l'apice della manifestazione è stata la gara di costruzione artificiali denominata: “1° Trofeo il Cadore le Dolomiti e la Pesca a Mosca”. Un torneo organizzato “in notturna” all’aperto; episodio unico nel suo genere in Italia, non tanto per la natura del tema trattato, ma per la particolarità dell’esperimento. La gara si è svolta nella splendida Piazza del Tiziano a Pieve di Cadore (BL) nella serata di sabato 10 luglio, dove, sotto il cielo stellato e l’ausilio di riflettori appositamente predisposti in un’area transennata, ha visto concorrere ben dodici fly-tyers italiani. Lo sviluppo omogeneo e flessibile del programma ha infatti permesso ai pescatori sopraggiunti da tutta l’Italia, di fruire liberamente dei tratti di pesca riservati per l’occasione durante la giornata, offrendo loro il pretesto e la possibilità di partecipare alla competizione serale; strategia, questa, che ha riscosso entusiasmi e successo. Gara emozionante, che per la prima volta, ha intrattenuto un pubblico “non addetto ai lavori”. La presenza di una platea nuova e numerosa, incuriosita ed attenta alle immagini proiettate su un mega–schermo che rappresentavano estemporaneamente l’arte, la manualità e la genialità straordinarie dei partecipanti, ha dato estremo risalto alla circostanza. La visione e le dinamiche costruttive degli artificiali, grazie all’installazione di un’appropriata acustica, sono state meticolosamente commentate dall’organizzazione. La formula del trofeo così adottata, attribuendole una connotazione estremamente innovativa ed esclusiva, è stata ulteriormente rafforzata dalla presenza concomitante di una fiera gastronomica locale e da un band musicale casualmente presente; il tutto a mò di concerto canoro in piazza.  
E’ doveroso proporre, a questo punto, i primi tre classificati che hanno rappresentato prodigiosamente il tema richiesto per il trofeo. Con intuito, creatività ed applicazione, i concorrenti sono stati impegnati nella realizzazione di una “perla grandis” (perla bipunctata e/o marginata) plecottero conosciutissimo di grandi dimensioni, in due fasi specifiche della sua metamorfosi: ninfa ed insetto alato. I vincitori sono così risultati: 1° Classificato Zecchinello Loris 2° Classificato Cecchin Stefano 3° Classificato Primolan Claudio Ma non ultimi, per bravura e simpatia, ed a cui va un estremo plauso, si sono dimostrati gli altrettanti concorrenti che si sono agguerritamente confrontati nella sfida, in un’atmosfera di impegno e totale concentrazione, alcuni dei quali partecipandovi per la prima volta. Un premio speciale è stato attribuito a Nicoli Federico, con la realizzazione di due splendidi artificiali, che a detta dei giudici di gara Edoardo Losio, Roberto Facchinetti ed Angelo Piller (nel riquadro in ordine fotografico, da sinistra a destra) hanno rievocato gli albori storici dei dressing proposti nel tempo da quei personaggi che hanno tracciato le origini della pesca a mosca Italiana. Una valutazione che ha dimostrato l’indiscussa conoscenza del passato, esperienza e professionalità attuali, da parte dei membri giudicanti. Per concludere, nel pomeriggio di domenica 11, alla presenza del Vice–Presidente della Provincia di Belluno, dei Sindaci, Vice-Sindaci e Consiglieri dei Comuni delle località ospitanti, è stato assegnato ad ogni partecipante ai Corsi di Lancio un premio ed un attestato di frequenza rilasciato dal CIPM per l’impegno profuso. In particolar modo ai primi tre classificati della gara di costruzione è stato consegnato dalle rappresentanze istituzionali un riconoscimento costituito da una preziosa scultura vitrea a testimonianza dell’importanza anche culturale della manifestazione. Un’idea ed un progetto che ha visto in prima linea la presenza ed il patrocinio della Regione Veneto e degli Enti locali. Estremamente efficace, per la sua riuscita, si è dimostrata l’accurata sinergia del Cosorzio Pro-Loco Centro Cadore e l’interazione dei Presidenti dei rispettivi bacini di pesca, per il cui epilogo, hanno avuto un ruolo determinante. Non ultima, la grande organizzazione logistica evoluta da parte della FederAlbergatori di Belluno per l’ottimale ubicazione degli ospiti presenti. Un vivo ringraziamento per la collaborazione va inoltre all'APS Lagole e agli sponsor presenti alla manifestazione: la Ditta Pozò di Antonio Pozzolini, Graziano Magrini e la ReelVideo Production; le aziende non presenti: Tutto Pesca di Sandro Rota, Armeria Micaelli e il negozio di Caccia e Pesca di Antonelli Marco di Pisa, per i premi messi a disposizione. La Classifica totale della gara di costruzione “1° Trofeo Il Cadore, le Dolomiti e la Pesca a Mosca” sarà pubblicata, con foto allegate, sul portale dedicato. |